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Cosa fare in estate per le vendite: 10 attività strategiche per il B2B

Tempo di lettura:

7–10 minuti

Guida pratica alle attività sales per l’estate 2026

L’estate non è il momento per spingere forte sulle vendite a tutti i costi. Il calendario di acquisto delle persone con cui lavori va rispettato: chi compra in B2B ha i suoi ritmi, e luglio e agosto sono spesso mesi in cui le decisioni rallentano, specie in Italia. I decision-maker sono in ferie, i cicli si allungano, e forzare in questo periodo ha poco senso.
Ma c’è un tipo di lavoro che in estate si fa benissimo: quello strategico e preparatorio, quello che durante l’anno non trova mai spazio perché c’è sempre qualcosa di più urgente. In questo articolo trovi 10 attività sales concrete, operative e strategiche, da fare tra luglio e agosto per arrivare a settembre con la pipeline pronta, il materiale aggiornato e la testa libera per vendere.

Attività sales da fare in estate: perché conviene farle ora

Durante l’anno il tempo per il lavoro strategico si trova raramente: c’è sempre una call da preparare, un follow-up da inviare, un’obiezione da gestire. L’estate, con il suo rallentamento naturale del mercato B2B, è invece la finestra ideale per rimettere ordine, aggiornare i materiali e prepararsi in anticipo. Chi usa bene questi mesi arriva a settembre con un vantaggio reale rispetto a chi riparte da zero a metà mese.

Quali attività sales si possono fare in estate?

In estate conviene concentrarsi su lavoro strategico e preparatorio: pulizia del CRM, analisi dei dati dell’ultimo anno, aggiornamento di casi studio e materiale di vendita, mappatura di partnership, recupero contatti dormienti e scrittura delle sequenze di outreach per settembre. Sono attività che richiedono concentrazione ma non urgenza, perfette per un periodo di ritmi più lenti.

Le 10 attività sales da fare in estate

1. Audit e pulizia del CRM (o creazione del database se ancora non ce l’hai)

Se usi un CRM, l’estate è il momento perfetto per fare pulizia: contatti duplicati, deal fermi da mesi senza aggiornamento, prospect mal qualificati che intasano la pipeline senza motivo. Una pipeline gonfiata di roba stantia dà un’idea falsa di dove sei davvero.
Se non hai ancora un CRM, questo è il momento per sceglierlo e impostarlo. Anche una struttura semplice su HubSpot free o Notion funziona meglio di mille fogli Excel non collegati tra loro. Il minimo indispensabile: nome, azienda, fase del deal, data ultimo contatto, note sulla conversazione, origine del lead.
Esempio pratico: apri il tuo CRM o il tuo foglio Excel e filtra tutti i contatti che non aggiorni da più di 90 giorni. Decidine il destino: riattivazione, archivio o eliminazione. Senza pietà.

2. Pianificazione commerciale Q3-Q4 basata sui dati degli ultimi 12 mesi

Prima di pianificare il prossimo semestre, guarda indietro. Analizza i deal vinti e persi degli ultimi 12 mesi: chi ha comprato, da dove arrivava quel contatto, quanto ha impiegato a decidere, qual era il valore medio del contratto e, soprattutto, per quale motivo hai perso i deal che non si sono chiusi.
Solo con quella fotografia puoi costruire un piano Q3-Q4 che abbia senso, con obiettivi di fatturato collegati a dati reali invece che a wishful thinking.
Esempio pratico: fai una tabella con 10 deal vinti e 10 deal persi. Per ciascuno scrivi: origine del contatto, durata del ciclo di vendita, obiezione principale, motivo del sì o del no. I pattern che emergono ti dicono dove concentrare le energie nei prossimi mesi.

3. Scrittura o aggiornamento dei casi studio

I casi studio sono lo strumento di vendita con il ROI più alto che esiste, eppure restano quasi sempre nella lista delle cose rimandate “per mancanza di tempo”. L’estate è il momento buono per recuperare.
Per ogni caso studio: contesto del cliente all’inizio del lavoro insieme, problema specifico da risolvere, soluzione adottata, risultato concreto e misurabile. Anche solo tre casi studio ben scritti valgono più di qualsiasi contenuto virale (approfondisci come strutturarli nella pagina dedicata a Sales Audit & Strategy).
Esempio pratico: scrivi un caso studio in forma di email narrativa, come se la stessi raccontando a una prospect durante una call. Poi adattalo in formato PDF e in un post LinkedIn. Tre formati, un solo lavoro.

4. Mappatura delle partnership potenziali

Le partnership sono uno dei canali di acquisizione clienti più sottovalutati nel B2B per professioniste e piccole imprese. Una partnership ben costruita porta contatti già caldi, abbatte il costo di acquisizione e crea credibilità per osmosi.
Esempio pratico: fai una lista di 10 professioniste o aziende che servono il tuo stesso ICP ma offrono qualcosa di complementare e non competitivo. Per ciascuna, pensa a una forma concreta di collaborazione: referral reciproco, co-creazione di contenuto, evento condiviso, bundle di servizi. Poi scrivi a tre di loro prima che finisca agosto.

5. Revisione del materiale di vendita

Deck di presentazione, one-pager, template di proposta commerciale, email di outreach: quando hai riletto il tuo materiale l’ultima volta come se fossi una prospect che lo legge per la prima volta?
Il materiale di vendita andrebbe aggiornato circa ogni sei mesi, perché cambiano i clienti, i casi studio, il posizionamento. Un deck che mostra numeri vecchi di due anni non lavora per te, lavora contro di te.
Esempio pratico: apri il tuo deck principale e chiediti: la prima slide risponde alla domanda “perché dovrei continuare a guardare questa presentazione”? Se la risposta è no, riparti da lì.

6. Studio approfondito della concorrenza e revisione della USP

Chi sono i tuoi principali competitor adesso? Come si posizionano, cosa comunicano, come si differenziano? Questa analisi va fatta almeno una volta l’anno, perché il mercato cambia, entrano nuovi player, quelli esistenti si riposizionano.
Dopo l’analisi della concorrenza, torna sulla tua USP: regge ancora? C’è qualcosa che stai facendo che vale la pena comunicare di più? C’è qualcosa che i competitor coprono meglio di te e su cui vale la pena lavorare?
Esempio pratico: scegli 5 competitor e analizza il loro sito, il loro LinkedIn e le loro proposte, se riesci a trovarle. Compila una tabella su tre colonne: cosa fanno bene, cosa fanno male, cosa fai diversamente tu. Quel documento diventa la base per aggiornare il materiale di vendita.

7. Recupero dei contatti dormienti nel CRM

Chi non ha mai risposto ai tuoi preventivi, chi aveva detto di no più di 12 mesi fa, chi aveva mostrato interesse ma poi era scomparso: questa lista è una miniera d’oro spesso ignorata.
Un “no” di oltre un anno fa non è un no per sempre. Le situazioni cambiano: budget sbloccati, nuovi ruoli, nuove priorità, nuovi problemi che adesso il tuo servizio risolve. Un messaggio di riattivazione scritto bene, che richiama la conversazione precedente e porta qualcosa di nuovo, ha spesso tassi di risposta molto più alti di un contatto freddo.
Esempio pratico: filtra tutti i contatti nel tuo CRM con cui hai avuto almeno una conversazione ma che non senti da 6 a 18 mesi. Scrivi loro un messaggio personale, breve, che richiami la conversazione precedente in modo specifico e ponga una domanda pertinente alla loro situazione attuale. No newsletter massiva, né template generico.

8. Scrittura e test delle nuove sequenze di outreach per settembre

Settembre è il momento in cui il mercato B2B si risveglia. Chi fa outreach in modo strutturato già dalla prima settimana ha un vantaggio enorme rispetto a chi riprende a costruire le sequenze dopo metà mese.
Agosto è il momento per scrivere quelle sequenze, testarle su piccoli gruppi, affinare l’oggetto delle email e il primo messaggio LinkedIn. Quando settembre arriva, le sequenze sono già pronte e ottimizzate.
Esempio pratico: scrivi due varianti del tuo messaggio di primo contatto, una per cold outreach via LinkedIn e una per cold email. Per ciascuna prepara anche il secondo touchpoint (follow-up a 5 giorni) e il terzo (follow-up a 12 giorni). Hai già una sequenza di tre messaggi pronta da lanciare a settembre.

9. Revisione della strategia content

Il content marketing B2B che lavora davvero per le vendite non è quello che produce il maggior numero di contenuti, ma quello che produce i contenuti giusti per le persone giuste nel momento giusto del ciclo di acquisto.
L’estate è il momento per analizzare cosa ha funzionato nell’ultimo semestre, quali contenuti hanno generato conversazioni, richieste di contatto, commenti significativi, e costruire il piano editoriale Q3-Q4 a partire da quei dati, non da intuizioni generiche.
Esempio pratico: apri gli analytics di LinkedIn o del blog per gli ultimi sei mesi. Identifica i tre contenuti con più engagement qualificato, non solo like ma commenti, condivisioni, messaggi privati generati. Chiediti se c’è un pattern tematico: quei temi diventano il nucleo del piano editoriale per settembre e ottobre.

10. Formazione e studio: una cosa nuova, possibilmente legata all’AI

C’è qualcosa che rimandi da mesi perché “non hai tempo”? Un corso, un libro, una skill nuova che sai ti servirebbe ma continua a scivolare in fondo alla lista?
L’estate è il momento per recuperare. E se c’è un ambito su cui vale la pena investire tempo di apprendimento nel contesto delle vendite, è l’intelligenza artificiale: non come sostituto del lavoro umano, ma come strumento per fare di più con meno tempo. Dalla personalizzazione dell’outreach alla generazione di bozze di proposte commerciali, ci sono applicazioni concrete che puoi iniziare a usare già ora.
Esempio pratico: scegli una cosa sola. Un corso su come usare l’AI per le vendite, un libro sul sales enablement, un podcast di settore che segui in modo inconsistente e che vorresti approfondire. Una sola cosa fatta bene vale più di dieci cose iniziate e abbandonate.

Questa estate, in sintesi

Riposati quando è il momento di riposarti, e quando hai energia per lavorare usala su attività che contano davvero. L’estate non serve a vendere di più: serve a costruire le condizioni perché settembre parta con pipeline pulita, materiale aggiornato e sequenze già pronte da lanciare. Sono 10 attività, non serve farle tutte: scegline 2 o 3 e falle bene.


Se vuoi una mano a impostare l’audit del tuo processo di vendita prima di ripartire, scopri il percorso Sales Audit & Strategy o dai un’occhiata a Partner in Business.

Ciao, sono

Martina Di Pasquale

Esperta in strategie di vendita B2B e contratti high-ticket con oltre 10 anni di carriera internazionale.

In questo blog condivido spunti pratici per migliorare il tuo approccio alle vendite, ma se stai cercando un modo per far decollare o scalare il tuo business... sono la professionista che fa per te!

Martina Di Pasquale founder Ragazze d'Affari